Come rinnovare Borgomanero ai tempi del Corona

Le proposte di Proborgo e la reazione del Consiglio Comunale del 21 maggio

Giovedì 21 maggio si è tenuto il Consiglio Comunale che avrebbe dovuto approvare un piano d’intervento adeguato all’eccezionalità del momento che stiamo vivendo. I consiglieri di Proborgo, minoranza in Consiglio, hanno presentato proposte e hanno cercato la collaborazione con la maggioranza per trovare soluzioni concrete e di immediata eseguibilità

La crisi sanitaria, economica e sociale richiede interventi coraggiosi e immediati per rispondere alle gravi difficoltà dei cittadini. Abbiamo visto Comuni vicini a noi che hanno già deliberato in Consiglio comunale misure economiche importanti, concrete e rapide: 

– bonus nella forma di contributo a fondo perduto una tantum di 1000 euro

– contributi TARI

– contributi affitti e bollette 

– concorso alla spesa delle famiglie per la partecipazione dei figli (3- 14 anni) ai centri estivi 

bonus libri e pc portatili/tablet per famiglie in difficoltà 

– restituzione della TOSAP (contributo plateatico)

maggiore utilizzo dei dehors e delle zone pedonali per affrontare le esigenze legate al distanziamento sociale

Di tutte queste possibilità nella relazione dell’Assessore al Bilancio non c’era traccia; abbiamo sentito un elenco formale delle mancate entrate causate dal lockdown e una lista di “faremo, verificheremo, valuteremo”. L’attenzione si è concentrata sugli equilibri di bilancio e non sulle persone.

Ora dobbiamo intervenire con sostegni incisivi per rilanciare le attività economiche che rischiano di non sopravvivere a questa crisi; ora, è il momento di sostenere le famiglie. L’Amministrazione comunale deve farsi carico dello sviluppo della nostra città e deve sostenere un coraggioso rilancio in una prospettiva sostenibile, ambientalista e innovativa. Ancora una volta l’Amministrazione si dimostra conservatrice e miope

Per esempio nei corsi cittadini, con l’adozione di una ZTL permanente si potranno offrire più ampi spazi esterni per le attività commerciali del centro, con la possibilità di accogliere le persone nel rispetto delle misure di distanziamento

Bar, ristoranti, ma anche i negozi, a cui l’attuale regolamento preclude l’installazione dei dehors, dovrebbero poterli installare gratuitamente, favorendo l’aumento delle superfici ed eliminando le attuali limitazioni, come la rimozione dei dehors nei giorni di mercato ed il collocamento del dehors solamente davanti al proprio esercizio. 

La ZTL permanente risolverebbe anche il problema dell’affollamento dei marciapiedi e della conseguente impossibilità di garantire il distanziamento fisico. 

Qual è il problema? Manca il coraggio di vedere il centro storico come luogo di incontro e scambio, un luogo vivibile e accogliente. Un’alternativa ai corsi trafficati da auto che limitano la fruizione e inquinano.

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