Sì a un progetto complessivo e innovativo, no a una politica culturale fatta di annunci ad effetto e di eventi disorganici e dispersivi

Per noi Cultura è la vita di una città, come pensa se stessa, il suo futuro, il suo territorio, la sua storia. È sinonimo di sviluppo, libertà, coesione sociale e anche opportunità di crescita economica.

La Fondazione Marazza è il patrimonio inestimabile, situato nel cuore di Borgomanero, che Achille Marazza – avvocato, membro del CLN Alta Italia e della Costituente – ha donato al Comune con un lascito testamentario di grande progettualità e modernità.

Leggiamo le sue parole: “Lascio al Comune di Borgomanero le case di mia proprietà poste nel suo territorio e il parco annesso a quella di esse in cui ho l’abitazione, con le seguenti condizioni: […] Che la casa padronale […] sia adibita a sede di una Biblioteca Pubblica e Casa della Cultura, organizzata secondo gli indirizzi più moderni con sezione per i ragazzi, sale per conferenze, mostre, ecc. così da essere utile a tutti i miei concittadini.

In numerose occasioni, il sindaco Anna Tinivella e i vari assessori di centrodestra hanno indicato l’investimento per l’adeguamento impiantistico di Villa Marazza come uno dei fiori all’occhiello del loro decennale mandato. L’importo di spesa, con finanziamento CARIPLO, è stato consistente: 1.000.000 € (VERBALE DI DELIBERAZIONE della GIUNTA COMUNALE N. 66 del 09 GIUGNO 2014).

Siamo utenti assidui della nostra amata biblioteca; abbiamo osservato i lavori in corso e la loro conclusione: non ci piacciono gli annunci ad effetto e ci siamo documentati. Qualche esempio molto significativo:

  • l’impianto antincendio è ad acqua: in caso di incendio, si dovrà decidere se lasciar bruciare i libri o danneggiarli irreparabilmente con un potente getto d’acqua. Non siamo esperti, ma sappiamo che esistono sistemi che non danneggiano il patrimonio librario;
  • ogni lettore può verificare che l’illuminazione non è sicuramente ottimale per una moderna biblioteca;
  • il Wi-Fi ha una connessione lenta e non raggiunge tutte le sale, per esempio l’Auditorium non è connesso;
  • non esiste uno spazio polifunzionale e multimediale con aree diversificate di facile fruibilità per le diverse attività;
  • l’ala nord è inutilizzata e non a norma; per questo molti libri e riviste sono collocati nel seminterrato dell’ex tribunale;
  • preziose collezioni di opere d’arte non hanno una sede espositiva adeguata.

Sappiamo bene che il progetto dei lavori di adeguamento impiantistico è del prestigioso studio “Studio GBA CAD srl – Arch. Giuliano Begnozzi” e che tutte le autorizzazioni necessarie sono state concesse. Noi, che siamo spesso in biblioteca, osserviamo la situazione e ci poniamo delle domande. È stata fatta un’indagine conoscitiva sui bisogni dell’utenza? È stato allestito un tavolo di lavoro istituzionale con la partecipazione dell’Amministrazione, degli operatori della biblioteca e, come sarebbe stato opportuno, con la consulenza di esperti di progettazione culturale innovativa? Non ci risulta.

Non parliamo di qualche scambio di e-mail o di telefonate, parliamo di un tavolo in grado di elaborare un progetto organico di lungo respiro. Ecco il problema: un’Amministrazione autoreferenziale non ascolta i cittadini e non promuove partecipazione.
Abbiamo cercato invano un rappresentante del Comune di Borgomanero tra i 128 partecipanti ai tavoli di lavoro degli Stati generali della Cultura in Piemonte (Verbania, 15-16 settembre 2016).

Gli obiettivi degli Stati Generali sono stati l’ascolto, l’individuazione dei problemi e delle opportunità del mondo culturale al fine di creare un metodo di progettazione partecipata e definire una nuova legge sulla cultura” ha affermato Antonella Parigi – Assessore alla Cultura e al Turismo Regione Piemonte – nel corso del convegno. “In questo viaggio per i territori abbiamo visto tante buone pratiche. Attraverso il dialogo che si è creato nelle varie tappe, il settore culturale ha manifestato una grande volontà di rinnovamento e di fare sistema, che altri settori del welfare difficilmente mostrano“. L’Amministrazione comunale di Borgomanero aveva altro da fare.

Tornando alla Biblioteca pubblica e Casa della Cultura “Achille Marazza”, facciamo notare che il personale è sottodimensionato in quanto non c’è stato rimpiazzo del turnover e una persona è stata trasferita negli uffici comunali.

Mentre comuni virtuosi investono per garantire anche aperture serali, la nostra biblioteca è stata costretta a ridurre gli orari e il Centro rete del Sistema Bibliotecario del Medio Novarese vive una situazione di grande difficoltà.

Leggiamo cosa recita il DOCUMENTO UNICO di PROGRAMMAZIONE (D.U.P.) PERIODO: 2017 – 2018 – 2019 disponibile sul sito del Comune: “La cultura rappresenta uno dei più importanti motori possibili di sviluppo della città e uno degli assi portanti su cui vale la pena di investire. I luoghi di cultura vanno intesi come “fabbriche” di cultura da condividere con la cittadinanza. Valorizzare al massimo la Villa Marazza, sede della biblioteca pubblica e casa della cultura”. Ed ecco, sempre dallo stesso documento, le spese complessive programmate per Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale: 370.108,00 nel 2017, 335.092,00 nel 2018, 330.076,00 nel 2019.

La lapalissiana contraddizione tra il dire e il fare non richiede commenti.

LEGGI IL PROGETTO di PROBORGO, SCEGLI DI INVESTIRE NELLA CULTURA COME MOTORE DI CAMBIAMENTO!

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