Riappropriamoci del verde pubblico!

Parchi abbandonati a se stessi, preda di atti vandalici e immondizia: rendiamoli vivibili a tutte le ore del giorno e non solo per noi cittadini

Il parco Marazza è un gioiello di inestimabile valore per la città di Borgomanero, cosa che non ci stancheremo mai di ricordare. Così come l’altra nostra area verde, il parco della Resistenza, a due passi dal centro e lungo il fiume Agogna, dove anni fa i ragazzi di Legambiente e Vedogiovane (molti di noi erano presenti) hanno fatto grande opera di pulizia, bonificando totalmente la zona volontariamente, rimettendo a nuovo l’ex Spazio Per (nato per accogliere un centro culturale/giovanile poi costretto a chiudere per limitazioni date dal Comune). I due parchi sono i nostri due piccoli polmoni verdi, ai quali non possiamo che essere molto affezionati.

Purtroppo, da diversi anni a questa parte, constatiamo con rammarico che i parchi cittadini, in particolare quello di viale Marazza, balzano agli onori della cronaca locale soprattutto per i loro demeriti piuttosto che per altro. Ai tempi dei social, troviamo recensioni davvero poco confortanti persino su Tripadvisor, il popolare sito di viaggi tra i più seguiti al mondo, con ricadute di immagine per la città di cui proprio faremmo volentieri a meno!

Una di queste ultime, risalente a metà del febbraio scorso, descrive nel seguente modo il degrado in cui versa il parco Marazza:

«Purtroppo vi scorrazzano soggetti poco raccomandabili che contribuiscono al degrado della struttura… a chi si lamenta dei cani lasciati liberi, per il timore che infastidiscano bambini e altri frequentatori, o che sporchino… beh … io non ho mai visto un cane ubriacarsi e spaccare bottiglie, scrivere sui muri, fare atti osceni in presenza di donne anche con bambini, drogarsi, inveire ed insultare… questo lo facciamo solo noi esseri “umani”».

L’elenco dei disagi è lungo e si ha solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono i “tipi loschi” che infestano le panchine e schiamazzano a tutte le ore del giorno; ci sono rifiuti abbandonati qui e là; c’è un enorme canneto cresciuto a dismisura a ridosso di villa Marazza al cui interno ci finisce di tutto (una sorta di buco nero che attira tutto il sudiciume possibile e immaginabile) e poi c’è il bagno pubblico, situato in un angolo remoto del parco, che viene tenuto aperto solo di venerdì mattina in occasione del mercato settimanale, dato che l’assenza di costanti controlli l’ha reso oggetto di continui atti vandalici. A proposito di vandalismo: è di qualche settimana fa la notizia che una delle finestre della villa Marazza sia stata presa a sassate.

L’elenco potrebbe proseguire, ma rischiamo di apparire ridondanti a sottolineare cose che già tutti conosco.

Ci piacerebbe allora raccontarvi un’altra storia, quella di un parco che ritorna ad essere frequentato in sicurezza, giorno e notte da adulti e bambini, di un’area attrezzata per gli animali da compagnia, di eventi dal forte richiamo che lo animino 365 giorno all’anno.

Sognare costa poco, ma a noi non basta!

 

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